
TRAMA
La minaccia degli alieni nudisti
Nel 3007, tre viscidi alieni nudisti riescono a prendere il controllo della Planet Express e dell'intero pianeta Terra, grazie all’inganno delle truffe su internet. Dopo aver scoperto sul sedere di Fry il segreto del viaggio nel tempo, obbligano Bender a rubare i più grandi tesori dell’umanità.
Ritorno in grande stile
Sono ormai due anni che Futurama manca dagli schermi americani. Un'assenza non proprio apprezzata dai fan e dagli stessi autori, che non hanno evitato di inserire all’inizio del film una serie di battute per prendere in giro le alte sfere della “20th Century Box” (proprio con la “B”). A parziale risarcimento degli spettatori arrabbiati è arrivato questo Il colpo grosso di Bender, primo lungometraggio dedicato a Futurama e sorta di apripista per i prossimi, in uscita nel 2009.
Dopo l’inizio vagamente rancoroso, il film ritrova tutti i classici punti di forza della serie (ironia pungente, situazioni surreali, grande fantasia visiva), costruendo una storia complessa e ricca di spunti che lascia spazio a moltissime sottotrame e deviazioni. Il rischio maggiore, con un film di quasi un’ora e mezza, era quello di appesantire un meccanismo ormai ben tarato sui venti minuti, ma fortunatamente il pericolo è stato scongiurato: la storia non è mai pesante o incomprensibile, sebbene il livello delle battute non sia sempre costante e spunti ogni tanto qualche gag più fiacca.
Malgrado si sia evitato di realizzare una semplice puntata-revival, va comunque notato che gli autori hanno voluto omaggiare la storia della serie; al centro della vicenda viene posto il meccanismo dei viaggi temporali, che consente di tornare dove tutto è cominciato (Fry, rimasto ibernato per mille anni, nel primo episodio di Futurama si è risvegliato nel Tremila). Una sorta di letterale ritorno alle origini, che però riesce a mantenersi fresco e vitale grazie a una trama solida e ben strutturata, che va oltre il semplice accumulo di spiritosaggini. Gli sceneggiatori hanno anche avuto l’accortezza di inserire dei piccoli elementi di novità, che riuscissero a non rovinare la tradizione dando comunque l’idea di qualcosa di “nuovo”: rientrano in questa strategia la decapitazione di Hermes – che diventa una testa sottovetro – e il nuovo ruolo di Mordicchio, che acquista la parola e mostra un’intelligenza ben superiore alla media (non una novità, a dire il vero). Geniale anche la soluzione scelta per dare uno sbocco all’antico amore di Fry per Lela, senza però mettere la parola fine alla questione: ma non andiamo oltre, per non spoilerare troppo.
Non si contano i giochi spazio-temporali – che potrebbero fare la gioia degli appassionati di questo tema della fantascienza – anche se bisogna ammettere che, nella rappresentazione dei paradossi, non si riesce a superare la famosa puntata su Roswell (peraltro citata esplicitamente nel film), nella quale Fry scopriva addirittura di essere… suo nonno! Non mancano nemmeno interessanti rimandi matematici, citazioni al mondo del cinema, della televisione e dei videogiochi, e costanti richiami all’attualità (davvero esilaranti le battute legate alle truffe via web e allo spam). Giusto per non dimenticare mai che Futurama, prima che una rappresentazione del futuro, è soprattutto una visione comica e futuristica del nostro presente e delle sue contraddizioni.
Futurama: Il colpo grosso di Bender è insomma un acquisto obbligato per i fan della serie. Non siamo di fronte a un punto di svolta che possa imporsi come culmine qualitativo dello show (malgrado il nuovo formato 16:9 sia un bella novità, anche se sfruttata meno compiutamente rispetto al film dei Simpson): tuttavia gli autori non hanno perso la mano, e dopo due anni di riposo sono stati in grado di dar vita a uno spettacolo molto divertente che non dovrebbe deludere gli appassionati, ormai da tempo a digiuno.
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